Uccelli selvatici Stampa E-mail

Nella cascina e nei suoi dintorni si possono osservare numerose specie di uccelli selvatici. I più comuni nel cortile della cascina sono:

 

 

 

Passera d’Italia (Passer italiae)
È il tipico passero di città, diffuso in tutto il mondo, ed originario dell'Eurasia e dell'Africa Settentrionale. Vive in stretta prossimità con gli insediamenti umani e nidifica nelle cavità dei muri, nelle grondaie, sotto le tegole, ma anche, in natura, negli anfratti rocciosi. Il maschio ha tinte castane e bavaglino nero. La femmina è color caffelatte. Per quanto ancora comune è in gravissima diminuzione in tutta Europa, molto più della rondine!

 
 

Passera mattugia (Passer montanus)
Più piccolo della passera d’Italia, è specie più rurale e meno cittadina. Nidifica spesso in cavità di gelsi e salici capitozzati e per questo il nome dialettale piemontese è Pasaròt dij sales. Anche questa specie è in netta diminuzione. Il maschio e la femmina sono simili fra loro.

 

 

 

Tortora dal collare (Streptopelia decaocto)
Questa specie propria dell’Asia minore, dagli anni ’30 ha mostrato una naturale espansione territoriale che l’ha portata ad occupare e diventare abbondante in tutta Europa, dalla Scandinavia alla Sicilia! Attualmente è diffusissima in città, frazioni e cascine di tutta Italia. A differenza della tortora selvatica (Streptopelia turtur) è sedentaria.

 

 
 

Rondine (Hirundo rustica)
Notissimo uccello migratore che costruisce caratteristici nidi di fango sotto gli spioventi dei tetti e i cornicioni delle case. È molto legata agli ambienti rurali e all’allevamento del bestiame. Nonostante la graduale riduzione della loro presenza a causa dei pesticidi che uccidono gli insetti di cui si ciba, la rondine continua ad essere molto diffusa in tutto il mondo.

 

 

 

 
 

 

Storno (Sturnus vulgaris)
Il suo piumaggio è nero con riflessi violetti e verdi. D’inverno il piumaggio è nero, e le estremità delle piume si ricoprono di puntini chiari. Spesso lo si vede cantare sulle antenne delle case. Durante l’allevamento della prole è insettivoro, ma poi diventa gregario e si riunisce in grossi branchi arrecando danni ai frutteti (è ghiotto di ciliegie!). Sia in campagna sia in città forma popolosissimi dormitori che la sera vengono raggiunti in grandi stormi con magnifici voli.