La Gallina Bionda Piemontese Stampa E-mail

Sino agli anni Cinquanta la maggior parte delle aziende piemontesi e valdostane possedeva animali da cortile e allevava polli locali definiti di “razza Bionda Piemontese”.

 

Ora la gallina è allevata solo in alcune aree di pianura della provincia di Cuneo e nella zona di Villanova d’Asti, al confine tra le province di Torino e di Asti.
Alla razza vengono attualmente attribuiti altri nomi, quali: Bionda di Villanova, Bionda di Cuneo,
Rossa delle Crivelle
o, più comunemente, Nostralina.

Il corpo è raccolto, con spalle e petto ampi. Il piumaggio è di colore camosciato o dorato, con varie gradazioni. La coda è ardesia scuro, lunga e quadrata nella gallina, nera con riflessi dorati metallici nel gallo. La testa è di media grandezza, con la cresta rossa eretta nel gallo e pendente da un lato nella gallina.

I bargigli (escrescenza carnosa che pende sotto il becco) e le guance sono rossi, il becco, i tarsi (parte della zampa) e la cute sono gialli. La gallina bionda è allevata da aziende familiari con sistema estensivo, quasi sempre a terra, non in gabbia, e viene nutrita con pascolo e integrazione di mais.